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Cosa
c'è di più bello che tuffarsi nelle acque cristalline della Riserva Marina di Punta Campanella, meritata ricompensa per chi si accinge ad intraprendere
uno dei viaggi più stimolanti che il territorio Massese possa
offrire, forse per la quantità di echi storici che trasudano da questa terra,
forse per la stupefacente composizione della vegetazione,
espressione tipica della macchia mediterranea, o
semplicemente per la pace e tranquillità che ispira.
Il sentiero ha inizio dalla piazzetta di Nerano,
dalla strada che conduce alla Marina del Cantone, a destra, pochi metri oltre la piazza, c’è via Jeranto, dopo pochi passi, sulla sinistra, compaiono gli isolotti de Li Galli e lo scoglio di Vetara, oltre il promontorio di
S. Antonio che racchiude la spiaggia di Recommone. Il sentiero
continua fino ad ammirare il borgo marinaro del Cantone abbracciato
dalle acque del golfo di Salerno. Si inizia ora a scendere per inoltrarsi
nella vegetazione e ad un certo punto
si incontra un piccolo santuario votato alla Madonna. L’altare è scavato
nella roccia calcarea ed è tuttora la meta di devote signore. Man
mano che si avanza, ci si avvicina, dall’alto, allo
splendido lido della Mortella, raggiungibile, ahimè, solo via mare.
Alla destra compare la figura maestosa del Monte San Costanzo,
sulla cui cima c'è la piccola chiesetta votata al santo.
Un pò più avanti ed ecco l'immagine dell’isola di Capri coi
suoi Faraglioni e sotto ai nostri occhi ecco i "Tre Pizzi"
col promontorio di Punta Campanella.
Quando
si giunge al bivio si sceglie se proseguire verso l'
antica torre di Montalto, ristrutturata di recente, o inoltrarsi per l’antica scala in gradoni che conduce alla piccola spiaggia di Capitiello.
Cosa
importante : proteggersi dal sole e portare abbastanza
rullini fotografici. |